Specialista in Scoliosi e Colonna Vertebrale – Visite a Milano, Sicilia e Calabria

Scoliosi oltre 45°-50°: quando il corsetto può evitare la chirurgia

Scoliosi oltre 45°-50°: quando il corsetto può evitare la chirurgia

Quando si parla di scoliosi oltre 45 gradi, molti genitori credono che la chirurgia sia inevitabile, ma le evidenze scientifiche mostrano che un tentativo conservativo può ancora fare la differenza.

Scoliosi oltre i 45°-50°: la chirurgia è davvero l’unica strada? Perché vale la pena tentare

Ricevere una diagnosi di scoliosi severa per il proprio figlio è un momento che toglie il fiato. Quando i gradi Cobb superano la soglia critica dei 45° o 50° e la parola “chirurgia” entra nella stanza delle visite, il mondo di una famiglia si capovolge. 

La proposta dell’intervento chirurgico fa paura, ed è normale che sia così ma una speranza concreta di evitare la sala operatoria esiste ancora, e la scienza medica ci dice che è opportuno provarci.

Il nostro approccio: alleati del paziente, non “contro” il chirurgo

Ci tengo a fare una premessa deontologica ed etica per me fondamentale: noi non siamo contro la chirurgia, né contro i colleghi chirurghi ortopedici. L’intervento di artrodesi vertebrale è una risorsa straordinaria quando è realmente inevitabile. È un trattamento definitivo, che garantisce il blocco del peggioramento e permette, dopo una complessa fase di recupero, di “dimenticarsi” della scoliosi per anni.

Tuttavia, proprio perché si tratta di un intervento definitivo, irreversibile e altamente invasivo (che comporta la fusione di una parte della colonna), la nostra filosofia clinica è chiara: se c’è anche solo una possibilità su cento di evitarlo garantendo la salute del ragazzo, abbiamo il dovere clinico e morale di tentare. Non dobbiamo infatti dimenticare l’impatto a lungo termine di una procedura così importante: la letteratura scientifica evidenzia che circa il 20% dei pazienti sottoposti a questo tipo di chirurgia va incontro a un reintervento nell’arco di 8 anni (Westman et al., 2000).

Cosa dice la scienza: i dati sul trattamento con corsetto nelle curve severe

Dire che “c’è una speranza” non è un atto di fede o una promessa di medicina alternativa. Si basa su solide evidenze scientifiche a cui, come gruppo di ricerca ISICO, abbiamo contribuito in prima persona.

Già in uno studio fondamentale del nostro gruppo (Negrini S. et al., 2014), avevamo dimostrato su una coorte di pazienti con curve superiori ai 45° che un trattamento conservativo basato su corsetti rigidi (indossati a tempo pieno) ed esercizi specifici è in grado di arrestare la progressione della scoliosi e ridurre sensibilmente il tasso di ricorso alla chirurgia, smentendo il vecchio dogma secondo cui l’unica opzione oltre una certa soglia di gradi sia la sala operatoria.

A conferma di ciò, una recente e imponente revisione della letteratura scientifica internazionale (Negrini S. et al., 2022) — che ha sintetizzato i risultati di 9 studi clinici su un totale di 563 pazienti con curve severe superiori ai 40°-45° — ha mostrato dati straordinariamente incoraggianti su cosa succede quando si applicano corsetti moderni e protocolli specifici a ragazzi che avrebbero già un’indicazione chirurgica:

  • Nel 32% dei casi si è ottenuto un netto miglioramento della curva.
  • Nel 26% dei casi la scoliosi è rimasta stabile, bloccandone l’evoluzione in modo efficace.
  • Il 42% ha purtroppo subito un peggioramento, andando incontro all’intervento.

Cosa significano questi numeri nella realtà di tutti i giorni? Significano che più della metà dei ragazzi (il 58%) è riuscita a evitare l’intervento chirurgico o a rimandarlo a data da destinarsi, stabilizzando o migliorando la propria schiena grazie a un trattamento conservativo specialistico d’eccellenza.

Il fattore cruciale: la motivazione del ragazzo e della famiglia

Se a tuo figlio è stata diagnosticata una scoliosi oltre 45 gradi, prima di accettare la chirurgia come unica via è fondamentale valutare con uno specialista se esistono ancora margini reali per un trattamento conservativo monitorato e sicuro.

C’è un dettaglio fondamentale che sia la letteratura internazionale sia la nostra esperienza sul campo in ISICO evidenziano: l’uso del corsetto in caso di curve severe richiede una grandissima motivazione da parte del paziente e della famiglia.

Affrontare un percorso con il corsetto a questi livelli richiede un patto di ferro tra medico, fisioterapista, genitori e, soprattutto, il ragazzo. Richiede costanza, molte ore di indossamento e sacrifici quotidiani. Ma sapere che quel sacrificio poggia su solide basi scientifiche e che può preservare la mobilità naturale e l’integrità della colonna vertebrale cambia completamente la prospettiva psicologica del trattamento.

Non si tratta di evitare la chirurgia a tutti i costi mettendo a rischio la salute del ragazzo, ma di fare un tentativo concreto, monitorato e sicuro. Se durante i controlli vedremo che la curva non risponde, la chirurgia resterà un’opzione valida e sicura. Ma non avremo il rimpianto di non averci provato.

Il mio consiglio come medico 

Oltre la soglia dei 45°-50°, non si parla più solo di prevenzione: si parla di scelte che possono cambiare il futuro funzionale della colonna.

Se vi hanno detto che l’unica opzione rimasta è l’intervento, non chiudetevi nella rassegnazione. Ogni ragazzo ha una storia biologica a sé, e la maturità ossea, il tipo di curva e la risposta muscolare possono riservare grandi risultati di fronte a un corsetto efficace e a esercizi terapeutici mirati.

La situazione è seria, le curve oltre i 45°-50° non vanno assolutamente sottovalutate, ma la porta del trattamento conservativo non è ancora chiusa.

Tua figlia/o ha ricevuto un’indicazione chirurgica per la scoliosi e desideri valutare se esistono i presupposti clinici per un tentativo con trattamento ortesico?

Prima di prendere una decisione definitiva, analizziamo insieme la situazione radiografica e clinica per capire se ci sono i margini terapeutici per evitare la sala operatoria.

[Prenota una consulenza fisiatrica specialistica per curve severe]

Riferimenti bibliografici principali:

  • Negrini S., Donzelli S., Lusini M., Minnella S., Zaina F. (2014). Bracing severe curves with the ISICO protocol: a prospective case-control study. (PubMed ID: 24295798)
  • Negrini S. et al. (2022). Bracing severe curves in adolescents with scoliosis: a systematic review. (PubMed ID: 36360400)
  • Westman O. et al. (2000). Ten-year follow-up of spinal fusion for idiopathic scoliosis. (PubMed ID: 10707392)