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Scoliosi e denti: quale correlazione?

Scoliosi e denti: quale correlazione?

Quando si parla di scoliosi e denti, circolano ancora molti dubbi e convinzioni errate che meritano una spiegazione basata sulle reali evidenze scientifiche.

Scoliosi e problemi ai denti: facciamo chiarezza su causa, effetto e false credenze

Nella mia pratica clinica come medico specializzato nel trattamento delle deformità vertebrali, mi capita spesso di incontrare genitori preoccupati per una diagnosi di scoliosi nei propri figli. Tra i tanti dubbi che mi sottopongono, uno dei più frequenti e duri a morire riguarda il legame tra la colonna vertebrale e la bocca: “Dottore, è vero che la scoliosi di mia figlia è colpa dei denti storti?” oppure “Il dentista ha trovato una malocclusione, può peggiorare la schiena?”.

Attorno a questo tema c’è molta confusione. È quindi fondamentale fare chiarezza dal punto di vista medico e scientifico, distinguendo ciò che è dimostrato da ciò che è solo una falsa credenza.

Il nodo centrale: Correlazione non significa Causalità

Per capire come stanno davvero le cose, dobbiamo chiarire un concetto chiave in medicina: la differenza tra coesistenza (o correlazione) e causalità (rapporto di causa-effetto).

È un fatto scientificamente noto che nei ragazzi con scoliosi si riscontri una percentuale più alta di asimmetrie anche in altri distretti del corpo, compreso il massiccio facciale. Chi ha la scoliosi ha, statisticamente, circa il doppio delle probabilità di presentare una malocclusione (come il morso incrociato o una seconda classe) rispetto a chi non ce l’ha.

Tuttavia, questa è una correlazione, non un rapporto di causa-effetto. Significa semplicemente che le due condizioni possono manifestarsi insieme nello stesso soggetto durante la crescita, ma non che l’una sia la causa dell’altra. La malocclusione non genera la scoliosi, e la scoliosi non sposta i denti.

Perché la scoliosi non dipende dalla bocca (e dalla postura)

La stragrande maggioranza delle scoliosi in età evolutiva (circa l’80%) è definita idiopatica. In termini medici, “idiopatica” significa che non ha una causa unica, nota o isolabile. Sappiamo però con certezza che alla base c’è una forte predisposizione genetica: la scoliosi è scritta nel DNA del ragazzo e si manifesta durante le fasi di crescita accelerata.

Proprio perché la sua origine è genetica e biologica, la scoliosi:

  • Non è causata da comportamenti errati.
  • Non è provocata da zaini pesanti o posture scorrette sui banchi di scuola.
  • Non è l’effetto di una cattiva chiusura dei denti o malocclusione.

È vero che una malocclusione può influenzare la postura del distretto testa-collo e provocare, talvolta, tensioni muscolari o dolori cervicali. Ma le tensioni muscolari discendenti non hanno la forza strutturale né la capacità biologica di modificare l’architettura tridimensionale della colonna vertebrale tipica della scoliosi vera e propria.

Attenzione alle false promesse: il business dei “bite miracolosi”

Comprendere il reale rapporto tra scoliosi e denti aiuta le famiglie a evitare trattamenti inutili o non supportati da evidenze.

Il mito del legame di causa-effetto tra bocca e schiena ha purtroppo alimentato un mercato speculativo. Sempre più spesso assistiamo alla proposta, talvolta avanzata anche da figure non mediche, di dispositivi come bite presentati come “soluzioni definitive” per curare o bloccare la scoliosi.

Si tratta di trattamenti spesso molto costosi e, cosa ancora più grave, completamente privi di supporto scientifico di efficacia. Promettere di raddrizzare una colonna vertebrale modificando l’appoggio dei denti tramite un bite non è solo scientificamente infondato, ma rischia di far perdere tempo prezioso per l’inizio delle uniche terapie davvero efficaci e validate.

Come gestire le cure in modo scientifico e sereno

Sgombrato il campo dai sensi di colpa e dalle speculazioni, come dobbiamo comportarci dal punto di vista terapeutico? La risposta è semplice: le due condizioni vanno trattate in parallelo, ognuna per i propri obiettivi, affidandosi solo a professionisti sanitari qualificati.

Non esiste alcuna interferenza negativa tra i trattamenti legittimi:

  • Nessun percorso ortodontico peggiora la scoliosi. Se il ragazzo ha bisogno dell’apparecchio per motivi estetici o masticatori, deve metterlo senza timori per la schiena.
  • Il trattamento della scoliosi non danneggia il lavoro del dentista. L’uso del corsetto ortopedico o l’esecuzione di esercizi terapeutici specifici possono procedere tranquillamente in contemporanea con le cure odontoiatriche.

L’ortodontista lavorerà per la salute e l’armonia della bocca; il medico e il fisioterapista lavoreranno per contenere e guidare la curva della colonna durante la crescita.

Il valore del lavoro di squadra

Se non c’è un legame di causa-effetto fra scoliosi e denti, perché noi specialisti della schiena dialoghiamo spesso con gli odontoiatri? Perché i ragazzi vanno guardati nella loro interezza.

Un dentista attento può essere il primo ad accorgersi di un’asimmetria delle spalle o delle scapole durante una visita di routine e indirizzare la famiglia da uno specialista della colonna. Allo stesso modo, se durante la mia valutazione fisiatrica noto importanti asimmetrie cranio-facciali, sarò io a consigliare un controllo ortodontico clinico.

Lavorare in modo multidisciplinare non serve a cercare “colpevoli” improbabili nella bocca, ma a garantire alle famiglie un percorso di cura completo, personalizzato e basato sulle reali evidenze scientifiche.

Hai notato un’asimmetria nella postura di tuo figlio o ti è stato proposto un trattamento per la scoliosi basato su dispositivi dentali?

Nel periodo della crescita il fattore tempo è fondamentale. Prima di intraprendere percorsi terapeutici complessi o costosi, è essenziale ottenere una diagnosi medica specialistica basata sulle più recenti linee guida scientifiche.

[Prenota una visita specialistica] per valutare la salute della colonna di tuo figlio e costruire un percorso di cura chiaro, sicuro e su misura.

 

Riferimenti bibliografici principali:

Gámiz-Bermúdez F, et al. Relationship between stomatognathic alterations and idiopathic scoliosis: a systematic review with meta-analysis of observational studies. doi: 10.1530/EOR-23-0094.