Molti genitori che accompagnano i propri figli alla visita lo fanno con una consapevolezza profonda: quella che nasce dall’esperienza personale. Spesso, infatti, la scoliosi ha una componente ereditaria e non è raro che mamme o papà raccontino di aver convissuto – o di convivere ancora oggi – con una curvatura della colonna scoperta in adolescenza, magari mai trattata in modo completo o sottovalutata nel tempo.
Questa esperienza diretta genera attenzione, preoccupazione ma anche desiderio di protezione: “Vorrei che mio figlio non passasse quello che ho passato io”. È un sentimento legittimo e condivisibile, che spesso motiva la ricerca di un inquadramento specialistico precoce e di un approccio conservativo mirato. È importante sapere che anche negli adulti è possibile intervenire sulla scoliosi, per migliorarne la gestione, rallentarne l’evoluzione e soprattutto trattare eventuali dolori o limitazioni funzionali associate.
Ecco una guida completa
Cause, Progressione e Trattamenti
La scoliosi dell’adulto è una deformità tridimensionale della colonna vertebrale che può essere la continuazione di una scoliosi infantile/adolescenziale oppure insorgere ex novo in età avanzata. Si distinguono due principali categorie:
- Scoliosi idiopatica dell’adolescente in età adulta: si manifesta durante la crescita e può continuare a progredire nel tempo, soprattutto se la curvatura supera i 30°.
- Scoliosi degenerativa (de novo): compare nell’età adulta, spesso dopo i 50 anni, a causa di processi degenerativi della colonna (artrosi, degenerazione discale, instabilità vertebrale).
Progressione e Sintomi della Scoliosi nell’Adulto
Secondo la letteratura scientifica, una scoliosi superiore ai 50° ha un’alta probabilità di progredire, con una velocità media stimata di circa 0,5–1° all’anno. Le scoliosi degenerative sono in genere più contenute (<30°), ma possono essere sintomatiche già in fase iniziale. I sintomi e segni più comuni includono:
- Dolore lombare o dorsale, spesso di tipo meccanico, legato alla stazione eretta prolungata o ai movimenti;
- Affaticamento muscolare, senso di rigidità e pesantezza nella zona lombare;
- Aumento progressivo dello strapiombo laterale (il busto si inclina lateralmente rispetto al bacino);
- Strapiombo anteriore (il paziente avverte di “scivolare in avanti” quando sta in piedi o cammina);
- In alcuni casi, difficoltà nella deambulazione e riduzione della qualità di vita.
In un mio recente studio pubblicato su Journal of Clinical Medicine, ho approfondito le caratteristiche specifiche del dolore nella scoliosi dell’adulto, evidenziando le sue peculiarità cliniche e il suo impatto sulla funzione:
Pain in Adult Scoliosis: Clinical Features and Implications
Trattamenti Conservativi per la Scoliosi nell’Adulto
Per la maggior parte dei pazienti, il trattamento conservativo rappresenta la prima scelta.
L’obiettivo è:
- Ridurre il dolore
- Migliorare la postura
- Rallentare la progressione della curvatura
1. Fisioterapia ed Esercizi Specifici
Un programma personalizzato, costruito da fisioterapisti esperti in patologie vertebrali, può migliorare sensibilmente la qualità di vita. Le linee guida SOSORT consigliano:
- Rinforzo muscolare mirato per sostenere meglio la colonna
- Aumento della mobilità e della stabilità vertebrale
- Riduzione del dolore e della rigidità
Tra gli approcci più efficaci si segnala il SEAS (Scientific Exercise Approach to Scoliosis),
che si basa su esercizi posturali adattati alle caratteristiche del singolo paziente.
2. Corsetti Ortopedici
L’uso di busti ortopedici può essere utile nei seguenti casi:
- Per il controllo del dolore
- Per stabilizzare la curva e migliorare la postura
Tipologie principali:
- Corsetto PEAK: indicato per l’uso 2–4 ore al giorno; ha dimostrato efficacia nella riduzione del dolore.
- Corsetti su misura, adattati per l’adulto con materiali e strutture più tollerabili.
- Fasce steccate: utili solo in casi selezionati, ad esempio quando non è possibile indossare un corsetto.
Quando è indicata la chirurgia?
La chirurgia viene presa in considerazione solo nei casi più gravi, con importante deformità, dolore non controllabile e grave compromissione funzionale. Tuttavia, gli interventi sulla scoliosi in età adulta hanno rischi non trascurabili: uno studio multicentrico ha riportato che circa il 30% dei pazienti operati necessita di una seconda chirurgia.
Conclusioni
La scoliosi dell’adulto è una condizione complessa, che richiede un inquadramento attento e un trattamento personalizzato. La gestione conservativa, attraverso fisioterapia mirata e, se indicato, busti ortopedici, rappresenta la strategia più sicura ed efficace nella maggior parte dei casi. Il monitoraggio costante da parte di uno specialista è fondamentale per:
- Prevenire l’aggravamento della curvatura
- Ridurre il dolore
- Mantenere una buona qualità di vita nel tempo
Se sospetti di avere una scoliosi o soffri di dolori alla schiena, prenota una valutazione specialistica. Intervenire per tempo può fare la differenza.
